Fiction

1970 Frama Loves You - Regia: Victor J. Tognola

1975 Ticino Serenade - Musical - Regia: Victor J. Tognola

Interpreti: Grace Bumbry - Walther Giller - Zarli Cariget - Caterina Valente - Fiorenza Cossotto - Giulietta Simionato - Fernando Corena - Angelo Conti Rossini - Dorothy Fisher - Dante Brenna

1984 Illusione - Regia: Victor J. Tognola

Interpreti: Adelheid Koch - Dino Conti - Milva - Franca Maria de Monti - John Rapley - Günter Hellmich - Ruth Kettlewell - Valerie Lush - Raniero Gonnella - Marie Septembre - Alessandro Balducci

1991 Visages Suisses - Regia: Victor J. Tognola

Episodio dedicato a Marie Josée Knie, 700 anni della fondazione della Svizzera

1993 La prossima volta il fuoco - Coproduzione Gam Film, Istituto Luce, Erato Film, Frama Film International

Interpreti: Jean Rochefort - Marie-Christine Barrault - Jacqueline Lustig - Lidija Kozlovic - Lila Kedrova

Riconoscimenti conferiti ai film di fiction

1970 Frama Loves You

Premio Ufficio Federale Cultura (BAK)

1984 Illusione

Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia - Festival Internazionale del Film Karlovy Vary - FIADE - International Audiovisuals Festival of Europe - Premio per la migliore attrice Adelheid Koch

Morando Morandini - Critico, Storico del Cinema - "L'uomo e la farfalla" (da "Il Giorno")

"ILLUSIONE" è un film-carciofo. Dev'essere consumato – anche e soprattutto nel significato originario del verbo: finito a poco a poco, come si consumano le scarpe – foglia per foglia, cominciando dall'esterno. Il dolce, il tenero, il nutriente è dentro. Indicato dal titolo, il tema centrale è già nella cornice: l'ambiente, il piccolo mondo patetico del varietà svizzero. Si dice "fiction", finzione ossia spettacolo, e si può leggere illusione, ambiguità, contrasto (ma anche coincidenza) tra essere e apparire. Nello spettacolo il volto è la maschera. Prima e più ancora che nel trio dei personaggi principali della storia: Johnny, Ramona e Sissy – il tema prende corpo nella figura grottesca di Franz Kula, il direttore del locale che si esibisce come travestito e che gli spettatori scambiano per una donna vera fino alla sua finale ribellione. Attraverso questo personaggio, ma non soltanto per l'imitazione di Marlene Dietrich, si manifesta esplicitamente la segreta componente espressionistica di questo film di specchi, ombre, trucchi, scatole cinesi.

Francesco Alberoni - Sociologo - scrittore - Estratto intervista alla TV Svizzera - 22.01.84

Domanda: Cosa ne pensa del film "Illusione" di Jerko V. Tognola?
È un film che mi ha molto emozionato, il che è inusuale perché, da qualche tempo, i film non mi emozionano, è come se sapessi già tutto in anticipo. Questo film invece possiede il senso del mistero. La vita è misteriosa, noi aggiustiamo le cose in modo da renderla ragionevole, credibile, invece resta questo mistero. Questa è l'impressione che ho avuto: emozione e mistero, una cosa stupenda. Io mi aspetto sempre di imparare, anche dai libri mi aspetto questo! Questa volta ho avuto l'impressione di un film che mi ha rivelato, che mi ha insegnato delle cose; mi ha turbato e fatto capire come, a volte, alcuni fatti poco importanti, in realtà siano per noi essenziali.

18 dicembre 1983, Cineteca di Milano, Evento Pro Helvetia

Gilberto Finzi - Critico, poeta, scrittore

Un film enigmatico e sottile, in grado di usare interni vecchiotti che sembrano delle citazioni e sono invece delle angosce; ma abilmente, molto abilmente, segue una realtà esterna con deliziose rotazioni della cinepresa. Mi sembra che l'alternarsi degli interni e delle scene nella natura riflette il tema dell'incoscienza dell'Altro, che è in realtà il vero tema del film: il doppio, lo sdoppiamento, l'essere e il non-essere contemporaneamente. In somma, un film bello come una storia fantastica e inquietante come un romanzo moderno.

Guido Ballo - Critico d’Arte

Mi ha interessato l'aspetto surreale del film: questo illusionista, che a sua volta si illude e il gioco di ambiguità tra la parte artificiale del palcoscenico e la natura immersa in una luce a sua volta surreale.

Carlo Castellaneta - Scrittore

Non c'è niente di più arduo nel cinema che raccontare una metafora, cioè adattare per il cinema un'astrazione. Direi che Tognola ci è riuscito con grande brio.

Fruttero & Lucentini - Scrittori

Dobbiamo constatare che "ILLUSIONE" del talentuoso Jerko V. Tognola resta nella memoria per le sue prospettive affascinanti ed esoteriche e per l'eleganza delle sue immagini (e che prodigioso ciccione!). Speriamo che Tognola possa donarci di nuovo un'opera di così grande valore.

Italo Alighiero Chiusano - Scrittore, saggista, sceneggiatore

Le implicazioni filosofiche e mistiche del film di Tognola sono così preminenti che le lascio volentieri a chi, in questo campo, sia assai più ferrato di me. Per quel che mi riguarda, la pellicola mi afferra con due ventose molto lontane l'una dall'altra. Da un lato, la sua pura visività. Ad esempio, il protagonista che si riflette mille volte in un tritume di specchi rotti, la stazioncina di provincia, col suo orologio luminoso, dove l'illusionista scende più volte, sempre all'alba, e ogni volta vorremmo che lo facesse ancora, le corse sfrenate dietro gli alberi inzuppati di sole. All'estremo opposto, la forza con cui sono rappresentati alcuni sentimenti. Ad esempio, l'amore sempre più accanito dell'uomo per la sua donna scomparsa, la squallida tragedia del travestito o il senso di sgomento e di nausea, ma anche di felicità, che imbeve il finale. Anche se non ci fosse altra filosofia (e invece ce n'è parecchia), basterebbe quella implicita di certe immagini, di certi sentimenti, per fare de l"ILLUSIONE" un film da ricordare.

1991 Visages Suisses

Episodio "Marie Josée Knie, 700 anni della fondazione della Svizzera"
Locarno International Film Festival

1993 La prossima volta il fuoco

Regia Fabio Carpi - Coproduzione Gam Film, Istituto Luce, Erato Film, Frama Film International
Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

2025 / La Fondazione Cineteca di Bologna assume i negativi del film per la conservazione.

Frama Film ha in programma il director’s cut di Illusione.

Frama Film International